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Regolamento per gli Insediamenti Industriali
Martedì 14 Settembre 2010 11:10

(Approvato con deliberazione n. 19 del 25 giugno 2008 del Comitato direttivo)

(Modificato con delibera di Comitato Direttivo n. 12 del 08 aprile 2009)

(Modificato con delibera di Comitato Direttivo n. 21 del 15 settembre 2009)

(Modificato con delibera di Comitato Direttivo n. 27 del 28 novembre 2009)

(Modificato con delibera di Comitato Direttivo n. 13 del 10 giugno 2010)

NUOVO REGOLAMENTO DI ASSEGNAZIONE LOTTI

ART. 1

Ai sensi dell'art. 23 della Legge Regione Sicilia 4.1.1984, n°. 1, le istanze per l'assegnazione e l'acquisto dei terreni ricadenti nell'ambito dell'agglomerato industriale sono disciplinate dal presente regolamento.

ART. 2

Nell'ambito degli agglomerati è riservata una quota pari al 15 % per insediamenti destinati ad attività  artigianali ed una quota pari al 10 % per insediamenti destinati ad attività  commerciali.

ART. 3

Tutti i soggetti che richiedono il rilascio della dichiarazione di disponibilità  all'assegnazione definitiva di un lotto artigianale, industriale o commerciale da destinare alla realizzazione di nuovi impianti, ampliamenti, ammodernamenti e ricostruzione di impianti esistenti, devono presentare domanda al Consorzio ASI di Gela, utilizzando esclusivamente il modello allegato sotto la lettera A/1 del presente regolamento.

La domanda dovrà  essere sottoscritta, ai sensi del D.P.R. n.445 del 28.12.2000, dal titolare o dal legale rappresentante dell'impresa che richiede l'assegnazione.

Le domande presentate in difformità  al modello di cui all'allegato A/1 non sono considerate ammissibili.

La domanda deve essere corredata, pena l’invalidità stessa, di tutta la documentazione richiesta al successivo articolo 4.

ART. 4

Per la formazione della graduatoria relativa alla dichiarazione di disponibilità  all'assegnazione definitiva di lotti artigianali, industriali e commerciali, di cui all'art. 23 della legge regionale n.1 del 4 gennaio 1984, le ditte, unitamente alla domanda, come da modello allegato al presente regolamento, dovranno inoltre versare al Consorzio le seguenti somme:

  • 500,00, oltre IVA, per richieste di terreno fino a 5.000 mq;
  • 0,15, oltre IVA, per ogni mq eccedente i primi 5.000.

Ai fini dell'assegnazione definitiva il richiedente, inoltre, dovrà  versare al Consorzio le seguenti somme:

  • 2.500,00 da versare prima dell'adozione del provvedimento di assegnazione definitivo, a titolo di penale per la eventuale rinuncia alla stipula dell'atto di vendita. Detta somma verrà  portata in detrazione dal prezzo di vendita del terreno al momento della stipula dell'atto pubblico.
  • 2.000,00 , oltre IVA, per presentazione eventuale istanza di autorizzazione cessione, totale o parziale, stabilimento a terzi, autorizzazione cambio tipo di lavorazione e produzione.

ART. 5

Nei termini previsti dall'art. 23 della l.r. n.1/84, l'ufficio competente provvede, con cadenza bimestrale, alla istruttoria preliminare delle istanze per accertare l'esistenza delle condizioni per l'ammissione in graduatoria.

Il responsabile del procedimento incaricato dell'istruttoria può richiedere documenti integrativi, da far pervenire al Consorzio entro e non oltre 20 giorni dalla richiesta, in caso di mancato riscontro la domanda sarà  archiviata dandone comunicazione all'interessato.

Nello stesso termine e con le stesse modalità  sono adottati eventuali provvedimenti motivati di rigetto delle istanze.

L'approvazione della graduatoria è di competenza del Comitato Direttivo.

Nel caso comprovato di adeguamento, ampliamento e potenziamento dell'attività  produttiva esistente, sulla base delle istanze pervenute e della graduatoria predisposta, potrà  essere data priorità  nell'assegnazione dei lotti liberi limitrofi alle ditte già  operanti all'interno dell'agglomerato industriale.

Avverso la graduatoria chiunque ne abbia interesse può proporre ricorso all'Assessore Regionale Industria, entro il termine di giorni 30 dalla comunicazione del provvedimento.

ART. 6

Dopo l’approvazione della graduatoria, di cui all’articolo precedente, alle dichiarazioni di disponibilità  all’assegnazione dei lotti, provvede, con apposita determinazione, direttamente il dirigente generale o il dirigente delegato preposto al servizio, procedendo in ordine decrescente dalla prima, fino all'esaurimento dei lotti disponibili.

ART. 7

Le determinazioni dirigenziali di individuazione del lotto contengono l’indicazione del lotto, l’estensione esatta, i tempi entro i quali si potrà consentire l’accesso agli operatori per la predisposizione del progetto, i tempi di validità della disponibilità all’assegnazione che, in ogni caso, non possono, salvo eventuali e motivate proroghe, superare i dodici mesi.Â

ART. 8

Successivamente alla determinazione dirigenziale di individuazione del lotto, il dirigente preposto al servizio, entro il termine di quindici giorni, ne trasmette copia alla ditta interessata con raccomandata  A/R.

La ditta interessata, entro trenta giorni dalla comunicazione, dovrà manifestare con lettera A/R la propria accettazione. Tale mancato adempimento determinerà, senza preavviso alcuno, la decadenza dal diritto all’assegnazione.

Al solo fine di predisporre il progetto esecutivo, il dirigente può autorizzare la ditta richiedente ad accedere sul lotto, anche con mezzi di esplorazione, rilevamento e accertamento che fosse necessario eseguire per la migliore e più completa progettazione delle opere e manufatti da realizzare nel rispetto delle norme di buona esecuzione e delle disposizioni vigenti.Â

ART. 9

Le aree destinate ad insediamenti commerciali potranno essere assegnate alle ditte richiedenti, utilmente collocate nella relativa graduatoria, dopo che il Consorzio, ai sensi dell’art. 30 della L.R. n.29/1995, avrà provveduto  alla relativa individuazione secondo le procedure previste dalla normativa urbanistica vigente.

Le aree da destinare alle suddette attività non possono superare il 10 % della superficie complessiva dell’agglomerato industriale.

Possono presentare richiesta di lotti commerciali esclusivamente le ditte aventi un fatturato annuo pari ad almeno 500.000 (cinquecentomila) euro e un livello occupazionale pari alla media di cinque dipendenti riferiti ai dodici mesi precedenti la presentazione della domanda.Â

ART. 10

Ai fini della formazione della graduatoria di cui all’articolo 4 del presente regolamento, vengono fissati i seguenti criteri:

a) ordine cronologico di presentazione delle istanze;

b) maggiore occupazione;

c) maggiore investimento;

d) maggiore valorizzazione delle risorse locali;

e) finanziamenti pubblici;

f) indice patrimoniale aziendale

In applicazione dei criteri suddetti si assegnerà a ciascuna ditta:

Per il parametro a) Massimo punti   1

Per il parametro b) Massimo punti  15

Per il parametro c) Massimo punti  50

Per il parametro d) – Massimo punti   2

Per il parametro e) – Massimo Punti  12

Per il parametro f) – Punti 20

 Il punteggio verrà attribuito secondo i seguenti parametri:

 a)    ORDINE CRONOLOGICO DI PRESENTAZIONE DELLE  ISTANZE: (Totale punti 1)

Il punteggio, fino a un massimo di punti uno, viene attribuito in ragione di punti 0,10 per ogni mese di giacenza della domanda;

 b)     MAGGIORE OCCUPAZIONE: (totale punti 15)

Punteggio, fino a un massimo di punti 15 (quindici), sarà attribuito sulla base del rapporto tra l’investimento complessivo e il numero degli occupati attivati dal programma, secondo i seguenti parametri:Â

rapporto investimento complessivo e numero occupati

Punti

per ogni rapporto compreso tra              0 e   50.000   euro

1,50

per ogni rapporto compreso tra     50.000 e   60.000   euro

1,45

per ogni rapporto compreso tra     60.000 e   70.000   euro

1,40

per ogni rapporto compreso tra     70.000 e   80.000   euro

1,35

per ogni rapporto compreso tra     80.000 e   90.000   euro

1,30

per ogni rapporto compreso tra     90.000 e 100.000   euro

1,25

per ogni rapporto compreso tra   100.000 e 110.000   euro

1,20

per ogni rapporto compreso tra   110.000 e 120.000   euro

1,15

per ogni rapporto compreso tra   120.000 e 130.000   euro

1,10

per ogni rapporto compreso tra   130.000 e 140.000   euro

1,05

per ogni rapporto compreso tra   140.000 e 150.000   euro

1,00

per ogni rapporto compreso tra   150.000 e 160.000   euro

0,95

per ogni rapporto compreso tra   160.000 e 170.000   euro

0,90

per ogni rapporto compreso tra   170.000 e 180.000   euro

0,85

per ogni rapporto compreso tra   180.000 e 190.000   euro

0,80

per ogni rapporto compreso tra   190.000 e 200.000   euro

0,75

per ogni rapporto superiore    a                    200.000   euro

0,50

Nel calcolo dei punti si procede ad arrotondamento per eccesso o per difetto.

c)     MAGGIORE INVESTIMENTO: (totale punti 50)Â

Il punteggio, fino a un massimo di punti 50, viene attribuito in ragione di punti 4 (quattro) per ogni 250.000 euro di investimenti;

Nel calcolo dei punti si procede ad arrotondamento per eccesso o per difetto.

 d)     MAGGIORE VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE LOCALI (totale punti 2)

Iniziative effettuate sulla base delle priorità regionali, se individuate e definite dalla Regione Sicilia con apposito provvedimento esclusivamente e relativamente all’anno in cui viene presentata la richiesta di assegnazione o disponibilità all’assegnazione - punti 2;Â

e)     FINANZIAMENTI PUBBLICI (Punti  12)

Alle imprese che hanno già ottenuto finanziamenti pubblici che coprono almeno il trenta per cento dell’investimento previsto, è assegnato il punteggio fisso di 12 punti. Alle imprese che hanno già ottenuto finanziamenti pubblici che coprono fino al trenta per cento dell’investimento previsto, è assegnato il punteggio fisso di 6 punti.          Â

f)       INDICE PATRIMONIALE AZIENDALE (Punti 20)

Alle imprese che nell’ultimo bilancio approvato antecedentemente alla data di presentazione della richiesta di assegnazione del lotto in possesso di un indice patrimoniale (costituito dal rapporto tra capitale proprio e immobilizzazioni nette) maggiore di 0,35, è attribuito il punteggio fisso di 20 (venti).Â

ART.11Â

La ditta si obbliga a costruire l’opificio industriale secondo il progetto  preventivamente esaminato dal Consorzio e depositato presso lo stesso.

Il progetto esecutivo da presentare al Consorzio, entro il termine assegnato, sarà corredato da tutti i particolari planovolumetrici, tecnici e strutturali, compresi quelli relativi al ciclo tecnologico delle lavorazioni, agli impianti di depurazione degli scarichi ed eventuali gas nocivi, alle opere di sistemazione a verde del lotto, alla recinzione ed altro.

Il progetto potrà essere realizzato solo dopo il rilascio, da parte del Comune, della concessione edilizia, previo Nulla Osta degli organi competenti del Consorzio.

Eventuali varianti al progetto dovranno ottenere la preventiva approvazione degli Organi competenti.

L’assegnazione dovrà, inoltre, essere supportata dalla costituzione di una garanzia per l’effettivo impianto ed avvio dell’attività produttiva, nelle forme previste dall’art.1 della legge 10 giugno 1982, n.348, da fidejussione bancaria rilasciata da aziende di credito di cui all’articolo 5 del regio decreto - legge 12 marzo 1936, n.375, e successive modifiche ed integrazioni oppure da polizza assicurativa rilasciata da imprese di assicurazione debitamente autorizzate all’esercizio del ramo cauzioni ed operante nel territorio della Repubblica in regime di libertà di stabilimento o di libertà di prestazione di servizi.

L’importo della sopracitata garanzia è pari a € 10,00 (Euro dieci) per ogni metro quadrato di terreno oggetto della cessione.

Detta garanzia dovrà avere una durata non inferiore a mesi 36 dalla data di assegnazione del lotto di terreno, ed in ogni caso dovrà essere attiva fino al momento dell’inizio dell’attività produttiva prevista, da comprovare con trasmissione di copia del libro matricola dei dipendenti in servizio e previsti nella domanda di richiesta del lotto.Â

ART.12Â

Il prezzo di vendita dei terreni sarà quello determinato, per l’anno in cui si effettua la vendita, con decreto dell’Assessore Regionale all’Industria, ai sensi dell’art. 25 della l.r. n.1/1984.Â

ART. 13

La ditta interessata, entro sessanta giorni dall’accettazione del lotto individuato, come da graduatoria approvata, pena la revoca del medesimo lotto, dovrà presentare al Consorzio ASI:Â

  1. dichiarazione resa nelle forme di legge, di  avere ben note le condizioni di fatto e di diritto in cui l’area da assegnare si trova e di essere consapevole del fatto che la mancanza di eventuali servizi, anche in futuro dopo l’avvio della produzione, non potrà costituire causa e motivo per richiesta di risarcimento per danno emergente o lucro cessante e di assumersi ogni onere, anche finanziario, in merito all’eventuale spostamento di reti tecnologiche che dovessero attraversare il lotto oggetto di cessione e/o di quant’altro dovesse trovarsi all’interno dell’area medesima,  compreso eventuali oggetti inutilizzabili ivi abbandonati;
  2. il progetto esecutivo dei lavori di costruzione dello stabilimento industriale,  artigianale o commerciale programmato;
  3. gli elaborati necessari all’ottenimento dell’autorizzazione allo scarico in conformità al regolamento di fognatura vigente.Â

ART. 14Â

Entro trenta giorni dalla presentazione della documentazione di cui al precedente art. 13, il Consorzio ASI, dandone comunicazione, con determinazione dirigenziale provvederà al rilascio di nulla – osta finalizzato alla richiesta di concessione edilizia.

La validità del nulla – osta è di mesi otto decorrenti dalla data di rilascio, fatta salva la possibilità di proroga debitamente richiesta e motivata.

Eventuali spese di frazionamento del lotto assegnato sono a carico della ditta assegnataria.Â

ART. 15

Negli atti pubblici di vendita dei lotti, da stipularsi previa determinazione del dirigente responsabile del servizio per l’esatta individuazione del lotto e del prezzo di cessione e, inoltre, previo accertamento della congruità della superficie oggetto di cessione in relazione alle dimensioni dell’opificio da realizzare, sulla base delle norme di attuazione del PRG del Consorzio vigenti al momento della stipula, che non potrà essere inferiore al 35%, né superare il 50% del lotto assegnato, dovrà essere previsto l’impegno della ditta acquirente:

  1. a realizzare nel lotto assegnato l’attività produttiva indicata nella richiesta di assegnazione, secondo il progetto predisposto dalla ditta medesima e secondo la concessione edilizia rilasciata dal comune competente. Ai fini del computo della superficie coperta non si considerano gli oggetti senza sostegno verticale, con sporgenza massima di metri 3,5 e lunghezza non superiore al lato più corto del capannone. Qualora in qualsiasi momento venga constatata dal Consorzio una utilizzazione di detto lotto inferiore a quella stabilita dal progetto dell’insediamento già approvato, il Consorzio avrà diritto di ottenere in retrocessione, a suo insindacabile giudizio, in tutto od in parte, ed allo stesso prezzo di vendita, la superficie non utilizzata, salvo la facoltà del Consorzio di assegnare alla Ditta, prima dell’inizio dei lavori, altro lotto di minore estensione;
  2. a realizzare le opere di recinzione del lotto come da progetto approvato;
  3. al rispetto, in ogni fase della vita dello stabilimento, di tutte le disposizioni legislative e regolamentari vigenti e comunque applicabili con riguardo al rispetto delle leggi sulla lotta all’inquinamento e la tutela dell’ambiente, che regolano e prescrivono le caratteristiche dei reflui e delle emissioni, prima del loro scarico nelle infrastrutture di smaltimento consortile e\o nell’ambiente;
  4. a provvedere alle opere di smaltimento delle acque bianche e nere nelle reti fognanti consortili, loro trattamento depurativo preliminare a norma di legge, se occorrente e prescritto, con riferimento ad una eventuale fase iniziale e\o transitoria, di attivazione parziale delle infrastrutture consortili e anche alle eventuali particolari caratteristiche inquinanti dei reflui dello stabilimento;
  5. a riconoscere al Consorzio, senza ricorso ad atto coattivo,  il diritto di stabilire, in futuro, nel sottosuolo e nello spazio aereo del terreno assegnato, limitatamente alle aree non coperte da edifici, impianti e\o comunque interessate da futuri ampliamenti e\o potenziamenti, condutture per elettrodotti, acquedotti, fognature, metanodotti e quant’altro necessario per il migliore funzionamento dell’agglomerato. La costituzione di dette servitù non costituisce per la ditta assegnataria diritto per una eventuale richiesta di indennità o altro;
  6. a dare comunicazione scritta al Consorzio della data di inizio e fine lavori, nonché di quella di inizio dell’attività produttiva e quindi dell’uso delle infrastrutture e dei servizi consortili;
  7. a riconoscere espressamente al Consorzio il diritto di procedere in qualsiasi momento, tanto nella fase di costruzione dell’insediamento industriale quanto nella fase di attivazione produttiva dello stesso, agli opportuni controlli, ispezioni e verifiche, ciò al fine di verificare il rispetto delle condizioni per la fruizione del lotto, ivi compreso il raggiungimento, nell’anno solare successivo a quello di entrata in funzione del programma, del livello occupazionale dichiarato; a questo scopo la Ditta acquirente si impegna, altresì, a consentire ai funzionari del Consorzio, di ciò incaricati, il libero accesso ai cantieri di lavoro e di produzione senza che essa possa opporvisi in alcun modo e per alcuna ragione; Qualora occorra assicurare il segreto commerciale o industriale  sulla consistenza e sullo stato di avanzamento dei lavori, il Consorzio prenderà, d’intesa con la ditta assegnataria, le opportune precauzioni al riguardo;
  8. a fornire, su richiesta del Consorzio, le informazioni statistiche riguardanti il complesso industriale al fine della verifica della costante destinazione industriale, artigianale o commerciale; qualora si tratti di dati sui quali l’acquirente ritiene doversi mantenere la massima riservatezza, il Consorzio si intenderà impegnato in tal senso;
  9. all’interno di ogni lotto dovranno essere previsti parcheggi nella misura di n.1 posto macchina per ogni 3 addetti presenti nel turno diurno, con un limite minimo del 5% della superficie del lotto.

La superficie a verde sarà almeno del 10% della superficie del lotto;

  1. L’altezza delle recinzioni verso gli spazi pubblici non potrà superare i mt 3,00 e le recinzioni dovranno essere costituite da un muro alto non più di un metro dal piano di campagna, con soprastante cancellata alta non più di due metri.

Una deroga a tali limiti potrà essere concessa per quelle industrie che per particolari e documentate esigenze di lavorazione o di magazzinaggio richiedano una maggiore protezione verso gli spazi pubblici, anche al fine reciproco di salvaguardare gli stessi spazi pubblici da eventuali danni alle persone o alle cose.

Il limite minimo del 35% di cui al comma 1 del presente articolo potrà essere derogato con deliberazione di Comitato Direttivo, per la realizzazione di impianti energetici descritti nel PEARS, PIANO ENERGETICO AMBIENTALE REGIONALE SICILIANO, nonché per investimenti al di fuori del campo energetico, sulla base di relazione tecnica attestante le necessità imprenditoriali.Â

ART. 16Â

Le costruzioni, ad esclusione del muro di cinta e dei volumi a protezione di impianti tecnologici di modeste dimensioni (cabine elettriche, pompe, condizionatori e simili) dovranno essere tenute alle distanze appresso specificate:

- ml 15,00 dalle sedi viarie;

- ml 5,00 dal confine degli altri insediamenti, come prescritto dal D.M. 2/4/1968 (art.9);

L’arretramento di ml 15,00 va misurato dal limite più esterno della sede viaria; intendendosi per sede viaria quella di piano regolatore (o di piano definitivo di infrastrutturazione approvato), la quale è costituita dalla sommatoria di fasce parallele comprendenti oltre la carreggiata vera e propria, anche vialetti pedonali, banchine verdi, parcheggi, etc.Â

ART. 17Â

All’interno del perimetro dell’agglomerato industriale, in area destinata a “verde di rispetto delle strade e delle industrie” ed in aree destinate ad “insediamenti industriali” ma non urbanizzate:

A)    É impedita ogni possibilità di edificazione se non per eventuali attrezzature inerenti l’attività agricola come silos, magazzini, stalle etc. all’interno del perimetro dell’agglomerato industriale, in area destinata a “verde di rispetto delle strade e delle industrie” ed in aree destinate ad “insediamenti industriali” ma non urbanizzate dal Consorzio. É fatto divieto di costruire in dette zone nuovi edifici per uso residenziale anche se costruiti per addetti all’agricoltura;

B)     Le recinzioni degli appezzamenti di terreno ricadenti all’interno del perimetro dell’agglomerato industriale di Gela utilizzati per colture agricole o utilizzabili ai fini agricoli in generale, da realizzare da parte dei privati proprietari potranno essere costituite esclusivamente da muri di cinta composti da muretto avente altezza massima pari a cm 80 (centimetri ottanta) con sovrastanti paletti e recinzione metallica tipo “Orsogril” per un’altezza pari a cm 170 (centimetri centosettanta) e per un’altezza complessiva pari a cm 250 (centimetri duecentocinquanta) fuori terra;

C)     Il proprietario del fondo da recintare dovrà premunirsi delle eventuali autorizzazioni e pareri previsti per legge.”Â

ART. 18Â

La Ditta insediata si impegna a rispettare tutte le norme, disposizioni ed istruzioni già emanate, e, in proseguo di tempo, eventualmente da emanarsi da parte del Consorzio ASI, relative alla disciplina delle opere, attrezzature e servizi di interesse o di uso comune gestite dal Consorzio o da terzi da questo delegati nell’ambito dell’agglomerato industriale, nonché al versamento di contributi e spese per la gestione di opere, servizi ed infrastrutture comuni, come determinate dal Consorzio, ai sensi della lett. d), art. 29 L.R. 1/84.

La ripartizione dei contributi fra gli insediati sarà effettuata dal Consorzio alla fine di ogni anno solare, a consuntivo delle spese effettivamente sostenute e documentate, e sarà ripartita fra gli insediati proporzionalmente alla superficie dei lotti risultante dall’atto pubblico di vendita.

Le aziende insediate nella zona industriale (zona omogenea D di PRG) ma fuori dalle aree urbanizzate beneficeranno di una  riduzione del 50% del suddetto contributo. Detto contributo non potrà, comunque essere inferiore a € 0,08 per ogni metro quadrato.Â

ART.19Â

La Ditta, alla quale il terreno viene ceduto dal Consorzio, si impegna inoltre:

a) ad iniziare i lavori di costruzione dello stabilimento entro il termine massimo previsto nel provvedimento di assegnazione del lotto, decorrente dalla data di stipula dell’atto pubblico di compravendita del terreno, comunque non inferiore a ventiquattro mesi. Tale termine è applicabile anche agli atti di cessione già stipulati e per i quali la ditta non ha ancora iniziato i lavori;

b) ad ultimare i lavori di costruzione dello stabilimento entro il termine massimo di diciotto mesi dalla data di inizio della costruzione stessa. Tale termine potrà essere prorogato una sola volta e per non più di diciotto mesi, con provvedimento motivato, previa autorizzazione del Comitato Direttivo, in caso di comprovata impossibilità obiettiva della Ditta di rispettarlo e solo allorquando i lavori di costruzione dello stabilimento siano già iniziati;

c) a destinare e mantenere l’insediamento all’attività produttiva prevista, subito dopo l’ultimazione dei lavori;

d) a non cambiare tipo di lavorazione e produzione denunziato o a non cedere a terzi lo stabilimento senza la preventiva formale approvazione del Consorzio.

In caso di mancato rispetto di uno degli impegni di cui ai superiori punti si provvederà alla revoca del lotto.

La ditta acquirente si impegna altresì:

1)a rispettare il livello occupazionale previsto e dichiarato al momento della richiesta del lotto, salvo accordi diversi con le OO.SS. dei lavoratori maggiormente rappresentative attestati dall’ufficio del lavoro.

2) a partecipare alle spese e contributi nella misura determinata dal Consorzio ai sensi del precedente art. 19).

Qualora si accertasse uno scostamento fra l’occupazione effettiva e quella dichiarata inferiore al 30 % si applichera’ una sanzione a titolo di penale pari a 1500 euro per ogni unità lavorativa in meno.

Tale indicatore deve essere mantenuto per il primo anno intero successivo alla data di entrata in funzione dell’impianto oggetto del programma presentato in occasione della richiesta di assegnazione del lotto.

In caso di mancato rispetto degli impegni di cui al superiore punto 2), si provvederà ad applicare una sanzione a titolo di penale pari al doppio della spesa effettiva a carico della ditta inadempiente, come determinata dal Consorzio ASI.

La revoca della concessione dell’atto di vendita sarà disposta dal Comitato Direttivo, su proposta del dirigente incaricato  al momento del verificarsi della condizione risolutiva di cui sopra.

Con la medesima determinazione di revoca sarà anche disposta la restituzione alla ditta acquirente di una somma pari al  75% (settantacinquepercento) del prezzo complessivo del lotto.

Ai sensi e per gli effetti dell'art.23 comma 9 della l.r. 4/1/1984 n.1, la deliberazione di revoca sarà pubblicata a cura del Consorzio ASI presso la Conservatoria dei registri immobiliari con annotazione a margine dell'atto di vendita revocato.

La riconsegna dell'area al Consorzio ASI, dovrà essere effettuata non appena quest'ultimo avrà perfezionato le procedure di revoca di cui sopra e dopo la riduzione ad pristinum dell'area stessa che dovrà essere effettuata a cura e a totale carico della ditta acquirente.

Rimane salva la piena facoltà del Consorzio ASI di ogni diversa determinazione in ordine al riutilizzo dell'area e delle opere in essa eventualmente eseguite, tenuto conto della situazione di fatto o di diritto esistente al momento della revoca di cui sopra.

Nel caso in cui venga disposta la riduzione ad pristinum e la ditta acquirente non vi abbia provveduto, in sostituzione di essa potrà provvedere il Consorzio ASI trattenendo l'importo delle relative spese sulla quota del prezzo di vendita da restituire, salvo il recupero dell'eventuale differenza.

Qualora il Consorzio ASI ritenga più utile e producente, a suo insindacabile giudizio, di non dover disporre la riduzione in pristino, le opere resteranno di proprietà del Consorzio medesimo in virtù di accessione, senza alcun diritto per l’acquirente e suoi aventi causa a qualsiasi titolo, né al rimborso delle spese sostenute per la costruzione, né ad alcun corrispettivo del valore che l’immobile avesse acquisito in dipendenza della costruzione medesima.Â

ART. 20Â

Nei casi in cui, successivamente all’assegnazione del lotto con atto di vendita, al soggetto assegnatario ne subentri un altro a seguito di cessione di azienda o di ramo di azienda, fusione, scissione, conferimento, il nuovo soggetto, fermi restando i propri requisiti soggettivi di ammissibilità, può richiedere di subentrare nella titolarità del lotto o di parte del lotto, sulla base e in analogia a quanto previsto per le agevolazioni pubbliche di cui alla legge 488/92 e relativi regolamenti e circolari in materia di trasferimento a terzi delle attività produttive.

Nel caso in cui, invece, successivamente all’assegnazione del lotto, ma prima della stipula dell’atto definitivo di cessione, la ditta individuale che chiede la trasformazione in S.r.l., unipersonale, può essere autorizzata a condizione che, nel quinquennio successivo alla stipula dell’atto di compravendita del lotto, non vengano cedute quote della S.r.l. o l’intera S.r.l., pena la nullità dell’atto di cessione del lotto stesso.

A tal fine:

- l’originario soggetto assegnatario del lotto deve preventivamente comunicare al Consorzio ASI la volontà di cedere a terzi il lotto assegnato o parte di esso;

- contemporaneamente, il soggetto subentrante deve presentare la documentazione prevista dall’articolo 4, effettuando i versamenti ivi previsti.

Il Comitato Direttivo, previa relazione del dirigente preposto al servizio, verifica con riferimento al nuovo soggetto, la sussistenza dei requisiti soggettivi ed oggettivi e determina l’accoglimento o il rigetto dell’istanza.Â

ART .21Â

Negli atti pubblici di vendita dei lotti dovrà essere previsto l’impegno da parte del Consorzio a garantire la proprietà e il possesso delle aree, nonché la loro libertà da ipoteche.Â

ART. 22

Nel caso in cui l’acquisto del lotto venga effettuato mediante contratto di leasing, sia l’atto di vendita che tutti gli impegni dovranno essere sottoscritti dalla società di Leasing e dall’assegnatario. Questo ultimo per tutta la durata del contratto di Leasing assumerà la veste giuridica di conduttore.

L’atto di vendita deve prevedere il diritto di prelazione del Consorzio. La richiesta di acquisto in Leasing può essere inoltrata al Consorzio sia in sede di richiesta di assegnazione del lotto o in qualsiasi altro momento. In questa ultima ipotesi l’istanza di autorizzazione all’acquisto in leasing deve essere integrata degli oneri di istruttoria fissati in euro 2.000,00 . L’istanza all’acquisizione in leasing, non presentata in sede di assegnazione del lotto, è esaminata dal Comitato Direttivo il quale, con provvedimento motivato può rifiutare l’autorizzazione.

Nel caso di acquisizione da parte dell’istituto finanziario, in nessun caso potrà essere modificata la destinazione d’uso originaria del bene.Â

ART. 23Â

Le imprese interessate possono avanzare  istanza  al Consorzio per acquisire l’autorizzazione del Leasing-Back. La domanda deve contenere l’indicazione dell’istituto  nonché  la dichiarazione del medesimo istituto di accettare il diritto di prelazione del Consorzio, nonché gli oneri di istruttoria fissati in euro 2.000,00 (euro duemila).La richiesta è esaminata dal Comitato Direttivo il quale, con proprio provvedimento motivato può rifiutare l’autorizzazione.

Nel caso di acquisizione da parte dell’istituto finanziario, in nessun caso potrà essere modificata la destinazione d’uso originaria del bene.Â

ART. 24

Nel caso in cui la ditta insediata volesse procedere ad affittare l’azienda o ramo di essa, secondo le procedure previste dalla normativa vigente, dovrà avanzare apposita richiesta al Consorzio. Alla domanda di autorizzazione secondo l’allegato modello, dovrà essere allegata tutta la documentazione richiesta per l’assegnazione del lotto di cui all’art. 4) relativa alla ditta affittuaria, nonché gli oneri di istruttoria pari ad euro 2.000,00 (euro duemila). La richiesta, previa istruttoria dell’Ufficio sarà esaminata dal Comitato Direttivo. La richiesta di affitto di azienda o ramo di essa può essere accolta solo per quelle ditte che hanno ultimato i lavori di costruzione dell’opificio da almeno tre anni, e da almeno due anni hanno iniziato l’attività programmata nel nuovo sito all’interno della zona industriale, opportunamente documentata. La ditta affittuaria non potrà in ogni caso modificare la destinazione d’uso già assegnata alla ditta insediata.Â

ART. 25Â

Le disposizioni del presente regolamento si applicano indistintamente anche a tutti i soggetti che risultino assegnatari di lotti industriali, artigianali e commerciali, alla data di entrata in vigore del presente regolamento.Â

ART.26

 Le spese derivanti dalla stipula dell’atto pubblico di vendita, comprese quelle di registrazione, trascrizione, volturazione e quant’altro necessario e richiesto, sono poste a carico della ditta acquirente.Â

ART.27Â

Per quanto non previsto nel presente regolamento, si rinvia alle norme riportate dalla legge regionale 4 gennaio 1984, n°. 1 e successive modifiche e integrazioni.

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MODULO RICHIESTA TERRENI

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SCHEMA DOMANDA LOTTI (mod. A/1)