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Agevolazioni per assunzioni PDF Stampa
Mercoledì 28 Gennaio 2015 11:03

Decreto Renzi: incentivi per le nuove assunzioni

Le agevolazioni sulle nuove assunzioni a tempo indeterminato, gli sgravi contributivi al 100% per le imprese che assumono con il nuovo contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti, sono ancora all’esame delle commissioni Lavoro di Camera e Senato.

Tuttavia dal  1gennaio 2015, data di entrata in vigore della Legge di Stabilità 2015, la legge n. 190 del 2014 sono entrati in vigore gli sgravi contributivi. Così ai datori di lavoro privati, con esclusione del settore agricolo, e con riferimento alle nuove assunzioni con contratto di lavoro a tempo indeterminato, stipulati tra il 1 gennaio e non oltre il 31dicembre 2015, è riconosciuto, per un periodo massimo di 36 mesi, l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico proprio dei datori di lavoro.

Sgravi contributivi nuove assunzioni

Le agevolazioni per i datori di lavoro consistono quindi nell’esonero dal pagamento totale dei contributi previdenziali, per un limite massimo di 8.060 euro su base annua. Sono comunque dovuti i premi e contributi dovuti all’Inail. Possono assumere fruendo delle agevolazioni previste dalla legge di Stabilità 2015 tutti i datori di lavoro privati, con esclusione del settore agricolo. Le assunzioni devono avvenire con contratto a tempo indeterminato, eccetto con contratti di apprendistato e quelli di lavoro domestico, in un arco di tempo preciso, ossia tra il 1 gennaio e il 31 dicembre 2015.

I lavoratori esclusi

L’esonero spetta ai datori di lavoro per nuove assunzioni a tempo indeterminato. Non possono essere assunti fruendo dell’agevolazione:

  •  lavoratori che nei 6 mesi precedenti siano risultati occupati a tempo indeterminato presso qualsiasi datore di lavoro
  •  lavoratori che hanno comunque già in essere un contratto a tempo indeterminato nei tre mesi antecedenti la data di entrata in vigore della legge ( 1 gennaio 2015) con lo stesso datore di lavoro o con società dello stesso gruppo.

L’agevolazione non spetta se il datore di lavoro ha già fruito del beneficio e inoltre gli sgravi non sono cumulabili con altre esoneri e riduzioni.

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Questi sgravi sono entrata in vigore il 1 gennaio 2015. Che effetti quindi ci sono, oggi, sul contratto a tempo indeterminato? A spiegarlo lo stesso Premier Matteo Renzi che ha “twittato” una slide  in cui sono evidenti  solo gli sconti fiscali, e non la semplificazione dell’articolo 18, che potrà essere operativa solo con il varo definitivo del decreto attuativo del Jobs act.

I vantaggi economici per le imprese sono così esemplificati: per un neo assunto, oggi, a tempo indeterminato con reddito annuo lordo di 24mila euro il costo per l’azienda è di 1.983 euro contro i 2.633 euro che l’azienda spendeva nel 2013.

Non si applica al nuovo contratto a tutele crescenti introdotto dal Jobs Act invece le nuove garanzie dell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori così come ideato dal premier Renzi, mentre si applica la riforma lavoro Fornero.

di Alessandra Caparello G+



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