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Confermata disponibilità di 3 mln di fondi regionali per Bio mediterraneo PDF Stampa
Lunedì 29 Settembre 2014 09:56

La Sicilia si occuperà della gestione e del coordinamento delle attività del cluster Bio – Mediterraneo ad Expo 2015. Adesso però, arriva la firma ufficiale e l’ affidamento dell’ intera operazione al dirigente Dario Cartabellotta, che aveva già lavorato al progetto. E la disponibilità finanziaria dal governo regionale. Con la sua proposta di valorizzazione della cultura e della dieta mediterranea la Regione Sicilia infatti si è aggiudicata il bando per la gestione delle attività del cluster e per la realizzazione, in accordo con Expo, del calendario di eventi per il semestre, mettendo a disposizione , lo ha confermato l’ assessore all’ Agricoltura Reale nell’ ambito del convegno promosso sabato scorso dal dipartimento di Scienze forestali all’ Orto Botanico,3 milioni di euro da fondi regionali. Serviranno tutte le intelligenze dei siciliani, ha spiegato Reale intervenendo al convegno, pensiamo di coinvolgere gli sportivi come NIbali ad esempio, per raccontare i benefici della dieta mediterannea e del nostro stile di vita. I particolari sono rimandati ad una conferenza stampa dei prossimi giorni. Per i requisiti dei bandi di partecipazione delle aziende siciliane bisognerà attendere i bandi che saranno adeguatamente comunicate su internet.

Il cluster Bio-Mediterraneo raduna 11 Paesi, tra cui Libano, Egitto, Algeria, Libia, Tunisia, Grecia, ognuno con uno spazio a disposizione. Al centro del cluster un’area comune sarà dedicata agli eventi e alla presentazione dei prodotti tipici di ogni Paese. La Sicilia lavorando insieme agli altri Paesi mostrerà ai visitatori la biodiversità del Mediterraneo con i suoi prodotti basati sulle attività fondamentali di pesca e agricoltura – ha spiegato l’assessore all’Agricoltura di Regione Sicilia, Ezechia Paolo Reale – la dieta mediterranea che l’Unesco ha dichiarato patrimonio immateriale dell’umanità può servire anche in un momento di crisi a rivedere le abitudini alimentari perché è sostenibile e semplice”. La Sicilia “nella gestione di questo cluster – ha detto il responsabile del progetto cluster per Expo 2015, Stefano Gatti – condividerà con i visitatori e gli altri Paesi anche una conoscenza: sugli alimenti, la loro conservazione e produzione”.
Tutto lo spazio destinato al cluster supera i settemila metri quadri. La Sicilia da sola ne avrà poco più di quattromila.

M. Laura Crescimanno-SiciliaEconomia



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